L’ittero nel gatto: la causa, i sintomi e il trattamento

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By Raffaella Lauretta

Salute dei Gatti

L’ittero nel gatto, è una particolare condizione dove il felino assume un colorito giallo sulla pelle. Vediamo quali le cause, i sintomi e il trattamento.

pelle gialla nel gatto
L’ittero ne gatto si verifica quando il corpo dell’animale, non è in grado di espellere correttamente la bilirubina.(Foto Adobe Stock)

L’ittero è la colorazione giallastra del siero o dei tessuti, incluse pelle e membrane mucose, causata da un eccesso di pigmento biliare, la bilirubina. L’ittero può anche conferire all’urina del gatto un colore giallognolo-arancio vivo (bilirubinuria).

L’ittero ne gatto si verifica quando il corpo dell’animale, non è in grado di espellere correttamente la bilirubina e altri componenti della bile, anche se il luogo in cui si verifica l’errore è difficile da trovare da un primo esame.

Causa dell’ittero nel gatto

Il primo piano del gatto (Foto Twitter)
Gatto con ittero (Foto Twitter)

Qualsiasi patologia che colpisce direttamente il fegato può produrre questo accumulo di bilirubina che genera l’ittero nel gatto. Le cause dell’ittero possono essere diverse:

  • le cause pre-epatiche: in questo caso il problema non ha nulla a che fare con il fegato e si verifica prima che il sangue transiti attraverso il fegato;
  • le cause epatiche: sono quei disturbi associati al fegato e quindi la causa è nel fegato (lipidosi epatica, neoplasia, epatite felina, cirrosi biliare e alterazioni a livello vascolare dalla nascita);
  • le cause post-epatiche: la causa dell’accumulo di bilirubina è al di fuori del fegato sono disturbi che insorgono successivamente al transito del sangue attraverso il fegato (neoplasia nel duodeno o nel pancreas, pancreatite, una rottura dopo un trauma al dotto biliare)

Sintomi

Sintomi di problemi di salute del gatto. (Foto Pixabay)

L’ittero stesso è già un sintomo che indica che il felino soffre di qualche problema di salute. Generalmente nelle aree in cui il gatto ha meno pelo, il segno più evidente di questo disturbo è proprio il colore giallastro della pelle, ed è quindi più evidente nella bocca e nelle orecchie. Altri sintomi evidenti saranno:

  • colorazione giallastra delle gengive, della parte bianca degli occhi e della pelle;
  • letargia;
  • perdita di appetito, perdita di peso e perdita di condizione corporea,
  • difficoltà di respirazione;
  • vomito, diarrea;
  • distensione addominale;
  • maggiore se non eccessiva assunzione di acqua ed eccessiva minzione.

Se il gatto manifesta uno qualsiasi dei sintomi sopra descritti e specie nel caso in cui si noti l’insorgenza concomitante di alcuni di essi, si consiglia di consultare immediatamente il veterinario. Solo la figura del veterinario è in grado di effettuare i test necessari per confermare una diagnosi di malattia epatica.

Diagnosi e trattamento dell’ittero nel gatto

gatto veterinario peperoncino
Dal veterinario per controllo del gatto.(Foto AdobeStock)

Il veterinario riconosce l’ittero nel gatto dalla tipica colorazione gialla della pelle, delle mucose o della sclera degli occhi. Se l’ittero è lieve, il colore giallo appare principalmente sul palato e nella parte bianca dell’occhio (sclera), mentre se si sviluppa in forma grave, può causare anche l’ingiallimento delle mucose, della pelle esterna e dell’iride dell’occhio.

Nei gatti con presenza di ittero, è consigliata la possibilità di effettuare esami di base (come esame emocromocitometrico, profilo biochimico e analisi delle urine). Gli esami valutano inoltre elettroliti, glicemia, livello delle proteine e concentrazione delle urine. Ulteriori esami possono includere:

  • radiografia addominale e toracica per valutare le dimensioni e la forma degli organi nonché la presenza di eventuali masse o corpi estranei;
  • ecografia addominale per valutare le dimensioni, la forma e la struttura degli organi addominali, in particolare del fegato;
  • biopsia epatica, qualora si sospetti una patologia epatica;
  • Test di Coombs per valutare la distruzione immuno-mediata dei globuli rossi;
  • laparotomia esplorativa;
  • Test sierologici per le malattie infettive che possono colpire il fegato o causare la distruzione dei globuli rossi, tra cui virus della leucemia felina, virus dell’immunodeficienza felina, peritonite infettiva felina e toxoplasmosi;
  • Profili coagulativi per valutare la coagulazione del sangue, poiché in caso di grave patologia epatica e pancreatite possono insorgere anomalie a carico della coagulazione.

Per quanto riguarda il trattamento, la terapia viene stabilita a seconda della causa scatenante. Nel caso di lieve infiammazione del fegato (epatite), il veterinario somministra al gatto antibiotici; in certe forme di infiammazione epatica, vengono utilizzati i glucocorticoidi (come il cortisone).

E’ consigliabile, inoltre, eliminare qualsiasi farmaco o altre sostanze, presenti nell’ambiente dove vive il gatto, che potrebbero aver causato l’insorgenza di ittero.

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Raffaella Lauretta

 

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