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Gli animali più pericolosi al mondo, specie apparentemente insospettabili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:27
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Animai più pericolosi al mondo: specie di animali in grado di uccidere l’uomo. Vediamo quali le caratteristiche e il comportamento di questi animali.

animali pericolosi
Animali pericolosi.(Foto Adobe Stock)

Il mondo animale è qualcosa di davvero spettacolare è pieno di diverse specie animali, alcuni di loro amabili e amichevoli, altri mortalmente pericolosi. In questo articolo parleremo degli animali più pericoli al mondo.

Gli animali più pericolosi al mondo

orso
orsi.(Foto Pixabay)

Dal Leone africano allo squalo bianco, diversi sono gli animali che aggrediscono l’uomo fino ad ucciderlo e mangiarselo. Ma bisogna anche sottolineare che spesso la reazione di questi animali dipende dal fatto che si sentono minacciati dall’uomo e diventano inevitabilmente aggressivi fino a diventare letali.

Elefante

L’elefante è l’animale terrestre più grande e più pesante, grosso e compatto. La sua caratteristica fisica è in particolare la sua lunga proboscide mobile con cui si procura il cibo. La proboscide è un organo che serve per l’odorato, il tatto e la presa.

La testa è voluminosa e possiede due grosse zanne che possono raggiungere anche i 20 chili. Non possiede una vista eccellente, ma l’udito e l’odorato sono molto sviluppati. Esistono due tipi di elefanti: quelli africani e asiatici.

Il comportamento dell’elefante è tendenzialmente pacifico ma non capita di rado che possa attaccare interi villaggi quando sono accecati dalla rabbia. Infatti ogni anno muoiono circa 500 persone, proprio in merito a questi attacchi.

Leone Africano

leone africano
Leone del South Africa.(Foto Adobe Stock)

Il leone (scientificamente chiamato Panthera leo ) è un grande felino carnivoro, originario dell’Africa sub-sahariana e di alcune regioni dell’India. Insieme alle tigri, sono i più grandi gatti esistenti: possono misurare dai 2 ai 3 metri (maschi) e pesare circa 160 a 260 kg.

Può rappresentare un pericolo per i turisti che si addentrano a scoprire la vegetazione locale nei vari Safari. Molti, infatti, sono i morti che si registrano ogni anno, per cui il leone è al primo posto della classifica degli animali che uccidono più uomini. Ma attaccano spesso anche persone del luogo, proprietari terrieri, domatori e personale degli zoo, quando si sentono minacciati.

Coccodrillo

curiosità coccodrillo
10 storie e curiosità sul coccodrillo. (Foto Flickr)

Il coccodrillo è un rettile che include 14 sottospecie correnti. Le origini risalgono al Cretaceo superiore, ossia a 90 milioni di anni fa e nei secoli la loro conformazione è rimasta del tutto invariata.

La lunghezza del corpo può variare dai 7 metri (come nel caso della specie Osteolaemus tetraspis) ai 20 metri, come nel caso dei Crocodylus porosus. È un animale semi-acquatico che vive nei paesi dal clima tropicale, con distribuzione in vari continenti: Africa, Asia, America e Oceania.

Tende a difendere in modo estremamente aggressivo il suo territorio e le aree di caccia, in particolare le femmine sono molto protettive con i loro piccoli. La sua dieta include una serie di carni diverse, tra cui non solo quella umana: questi grandi rettili riescono a mangiare una gran varietà di animali, vivi e morti. L’uomo, in particolare, diventa una facile preda quando cerca di entrare nei suoi confini.

Drago komodo

Drago Komodo
Drago Komodo.(Foto Pixabay)

Il Drago di Komodo appartiene alla famiglia Varanidae della lucertola monitor, è la più grande specie esistente di lucertola, che cresce fino a una lunghezza massima di 3 metri in rari casi e pesa fino a circa 70 chilogrammi.

Vive nelle isole indonesiane di Komodo , Rinca , Flores e Gili Motang . La dieta del Drago di Komodo consiste principalmente di cervi Timor, ma non disdegna anche considerevoli quantità di carogne occasionalmente attacca anche l’uomo.

Può uccidere, infatti, una persona con un solo morso, perché i suoi caratteristici denti seghettati lacerano le carni mandando in circolo un mix letale di veleno e batteri, molto simile a quello dei serpenti.

Questo veleno provoca paralisi muscolare, shock e perdita di coscienza e iniettando nel sangue anche sostanze fluidificanti, che impediscono la coagulazione delle ferite, portando così la sua preda al dissanguamento. Anche la sua saliva è piena di batteri, in grado di uccidere le vittime in meno di 24 ore.

Bufalo Nero

bufalo nero
Bufalo nero.(Foto Pixabay)

Il Bufalo Nero appartiene all’dell’ordine degli Artiodattili, risulta essere il più grande fra gli esponenti del suo genere, il Bufalo Nero ha un corpo massiccio e tozzo che può misurare circa 1,80 metri di altezza al garrese e può pesare anche una tonnellata.

Possiede grandi corna ricurve, lunghe fino ad un metro. Vive in branchi anche di 300 esemplari, costituiti per lo più da piccoli e femmine, i maschi sono prevalentemente solitari. Il bufalo nero è considerato un mammifero al quanto aggressivo.

Uccidono circa 200 persone all’anno, ma è contro gli altri predatori che sono particolarmente aggressivi, in particolare contro leoni e coccodrilli.

Squalo Bianco

Pesci del film su Nemo
squalo bianco (Foto Unsplash)

Lo squalo bianco è il pesce più temuto dall’uomo, ed è chiamato anche pescecane. Vive in tutti gli oceani, nelle basse acque costiere temperate e tropicali, compreso il Mediterraneo, dove però è raro.

Ha corpo assai massiccio, che può superare il peso di 3 tonnellate e 8 metri è la lunghezza maggiore mai stimata per un esemplare di squalo. Caratteristiche sono le potenti mascelle che contengono denti molto grandi, possono infatti superare i 5 cm, appiattiti, triangolari, con i margini fortemente seghettati.

Lo squalo bianco è sempre alla ricerca di cibo e sue “vittime” preferite sono i surfisti, che scambia per le proprie prede naturali, ovvero tartarughe marine e foche. Tuttavia, pare che la carne umana non si la loro preferita, probabilmente perché troppo priva di grassi.

Ippopotamo

curiosita sugli ippopotami
Ippopotamo mammifero più grande al mondo(foto Pixabay)

L’ippopotamo è il mammifero erbivoro appartenente alla famiglia Hippopotamidae, fa parte dell’ordine degli artiodattili, cioè degli ungulati che hanno un numero pari di dita.

L’ippopotamo è il terzo mammifero più grande del mondo, ha una lunghezza testa-corpo da 3,30 a 3,75 m ed è alto al garrese 1,50 m; il peso va da 1,4 a 3 t. Ha un aspetto tozzo, con zampe corte, la testa grande, ma nonostante la sua fisicità è molto agile.

L’ippopotamo è possibile vederlo nella valle del Nilo, non si nutre generalmente di carne umana, essendo erbivoro, ma attacca le persone che vogliono minacciare il suo habitat naturale. È stato documentato che in caso di penuria di cibo l’ippopotamo si può comportare da carnivoro spazzino o addirittura da cannibale.

La mandibola di questo animale può spalancarsi a 150 gradi e quindi possiede una buona muscolatura, l’aggressione da parte di un ippopotamo di sicuro può costare la vita.

Polpo ad anelli blu

polpo ad anelli blu
Polpo ad anelli blu, il suo morso è letale.(Foto Pixabay)

Fra gli animali più pericolosi al mondo, c’è il Polpo ad anelli blu appartiene al genere degli Hapalochlaena. È un piccolo polpo, dal corpo lungo circa 5 cm e i tentacoli di 7 cm, con un peso variabile da i 10 ai 100 grammi.

La sua caratteristica fisica consiste nel potersi mimetizzare con l’ambiente circostante, ma se provocati cambiano rapidamente colore, divenendo giallo brillante e facendo risaltare gli anelli, o le linee, blu. Vive nelle acque tropicali dell’Oceano Pacifico occidentale, in particolare nella barriera corallina australiana.

Nonostante diventi aggressivo solo se spaventato, il suo morso può essere molto pericoloso, in quanto le sue ghiandole salivari producono una sostanza altamente tossica, la tetrodotossina, che uccide provocando la paralisi progressiva della muscolatura volontaria, quindi del gusto, della sensibilità e della vista.

Il becco a pappagallo del polpo punge facilmente la pelle e il muscolo sottostante, senza per altro che la persona colpita se ne accorga, in quanto risulta indolore. Se non si interviene tempestivamente, si può andare incontro ad un blocco respiratorio.

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Raffaella Lauretta