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Insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori: errori comuni da evitare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:23
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Se vuoi insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori, ma i tuoi sforzi sembrano non potrare a nulla, forse stai commettendo uno o più di questi errori: quali sono e come evitarli.

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Come insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori (Foto iStock)

Insegnare al cucciolo di cane a fare i bisogni fuori può essere frustrante e in alcuni casi sembra davvero una missione impossibile: tutti gli sforzi profusi per addestrarlo sembrano non portare a nulla, e il cagnolino nel frattempo sta sviluppando abitudini difficili da cancellare.

Anche se è facile scoraggiarsi, non tutto è perduto: spesso, infatti, chi adotta un cagnolino e cerca di insegnargli dove e quando fare i bisogni compie inconsapevolmente degli errori in apparenza innocui, ma che in realtà ostacolano il delicato processo di apprendimento di questa nuova abitudine.

Ecco quali sono i 6 errori più comuni quando si vuole insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa e come fare per evitarli.

Come insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori: errori e soluzioni

cucciolo bisogni in casa
Cucciolo di cane: mai più bisogni in casa (Foto iStock)

1. Punisci involontariamente il cucciolo

Punire il cane per aver commesso quello che tu consideri un errore può essere dannoso quando si sta provando a insegnare al cagnolino a fare i propri bisogni fuori casa: l’atteggiamento umano può essere in alcuni casi frainteso dai nostri amici a quattro zampe.

Ad esempio, se sgridi il cagnolino mentre sta facendo la pipì proprio sotto i tuoi occhi, potrebbe capire che fare la pipì davanti a te è sbagliato. Di conseguenza, il cucciolo sceglierà istintivamente di fare i bisogni in un posto diverso la prossima volta, banalmente dove tu non puoi vederlo: ecco che, ad esempio, il cane farà la pipì nella cuccia, sul letto o sotto al tavolo.

C’è da tenere in considerazione anche un altro aspetto importante: il cane può riconoscere i sentimenti che le persone esprimono in modo involontario. Non è necessario che tu lo sgridi apertamente: potrebbe semplicemente intuire la tua rabbia. Ecco perché è fondamentale mantenere la calma e la compostezza anche di fronte ai piccoli incidenti di percorso.

2. Lasci la ciotola del cane a disposizione per tutta la giornata

La cosiddetta alimentazione libera può avere un impatto negativo nella fase in cui si lavora per insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa, perché non prevede tempi prestabiliti e di conseguenza non aiuta a creare una routine stabile e predefinita per la giornata di Fido.

Soprattutto quando il cagnolino è giovane, la routine per alimentazione, bisogni e esercizio è fondamentale: aiuta a prevedere quando il cucciolo avrà bisogno di uscire per fare la pipì o la cacca e soprattutto insegna al piccolino che esiste un momento ben preciso per uscire a passeggio e a fare i bisogni.

Per creare una routine, dai da mangiare al cucciolo due volte al giorno a orari prestabiliti tenendo presente che, di solito, un cane a quell’età dovrà fare i bisogni al mattino, mezz’ora dopo mangiato, quando si sveglia e subito prima di mettersi a dormire per la notte. Inizialmente, la cosa migliore è portarlo fuori ogni ora per poi allontanare gradualmente le passeggiate l’una dall’altra.

3. Usi detergenti a base di ammoniaca

Tenere la casa pulita quando c’è un cane o un gatto può sembrare un’impresa ardua ed è proprio per questo che è fondamentale sapere quali sono i prodotti migliori da utilizzare, in modo tale che siano al contempo efficaci e sicuri per la salute dei nostri amici a quattro zampe.

In molti fanno l’errore di utilizzare detergenti a base di ammoniaca per ripulire le superfici dove il cucciolo ha fatto i bisogni: questo è sbagliato perché anche l’urina contiene ammoniaca e l’odore proveniente dal posto dove hai ripulito invierà al cane il segnale secondo cui è quello il luogo in cui rifare i bisogni anche la prossima volta.
Per il loro istinto a marcare il territorio, infatti, i cani di qualsiasi età tendono a ritornare a fare i bisogni sempre negli stessi posti.

Inoltre, i vapori dell’ammoniaca sono pericolosi sia per gli animali che per gli esseri umani: molto meglio utilizzare detergenti specifici per chi ha animali in casa, oppure rimedi naturali come quelli che contemplano l’utilizzo del biacarbonato che igienizza e assorbe gli odori.

Cucciolo triste (Foto Pixabay)
Cucciolo di cane (Foto Pixabay)

4. Non sei abbastanza paziente

Soprattutto nella fase iniziale, l’addestramento necessario per insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa può essere molto difficile e richiede una grande dose di pazienza e dedizione: l’intero processo può richiedere dai 2 ai 6 mesi, senza contare l’eventuale passaggio intermedio in cui si insegna al cane a fare i bisogni sulla traversina.

Va da sè che la pazienza è fondamentale: l’unico modo per riuscire nell’impresa è proprio mantenersi calmi e tranquilli, seguendo il cucciolo con costanza, amore e dedizione anche quando combina qualche piccolo disastro. I risultati verranno con il tempo, ma una volta ottenuti saranno per sempre.

5. Credi che il cane imparerà per istinto

Se pensi che basti semplicemente aprire la porta e lasciare uscire il cane per insegnargli fin da cucciolo a fare i bisogni fuori casa ti stai sbagliando di grosso ed è probabilmente questo l’errore che ti impedisce di riuscire a raggiungere l’obiettivo.

Pensare che il cucciolo possa imparare a fare i suoi bisognini fuori casa da solo è sbagliato: come per qualsiasi altro tipo di addestramento, il cane ha bisogno di rinforzo positivo immediato. Ogni volta che il cucciolo fa la pipì o la cacca quando lo porti fuori casa, tessi le sue lodi e premialo con le coccole: fai attenzione che il premio sia immediato, perché per i cani è impossibile collegare avvenimenti presenti con il passato.

6. Non capisci il suo linguaggio del corpo

I cani hanno un linguaggio del corpo molto ricco e variegato e i cuccioli non sono da meno, anche quando si tratta di comunicare la necessità di fare i bisogni. Un cucciolo che sta per fare la pipì o la cacca può adottare uno o più dei seguenti comportamenti:

– si mette in attesa vicino alla porta,
– abbaia in maniera eccessiva,
– piagnucola e si lamenta,
– cerca di nascondersi,
– gira per casa e annusa il pavimento alla ricerca del posto giusto.

Imparare a notare questi segnali è fondamentale per capire se il cucciolo ha bisogno di uscire e per portarlo immediatamente fuori in caso di necessità: ricorda sempre che un cane molto giovane ha bisogno di uscire più spesso perché ha la vescica piccola e un metabolismo molto veloce.

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C.B.

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