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Tricocefali nel cane: causa, sintomi, diagnosi e trattamento

I tricocefali nel cane sono parassiti molto comuni e spesso presenti nel nostro animale domestico. Vediamo quali le cause, i sintomi e il trattamento.

cane diarrea
(Foto AdobeStock)

I tricocefali nel cane anche detti trichuris vulpis possono colpire i cani di qualsiasi età, anche se i soggetti più a rischio sono gli animali che vivono nei canili o che frequentano parchi ed aree per cani.

Ciò avviene, perché, le uova di questi parassiti si sviluppano principalmente nel terreno erboso e nel terriccio.

Cause dei tricocefali nel cane

Il cane generalmente si infesta di tricocefali, attraverso l’ingestione di materiale infestato o contaminato (cibo, acqua, carne).

Tuttavia i tricocefali possono essere contratti anche attraverso altri animali infetti. Ma cosa sono questi tricocefali?

Si tratta di parassiti intestinali nematodi, ovvero vermi tondi di massimo 7 cm che proliferano nei terreni erbosi e terricci. Per quanto riguarda il loro ciclo biologico, le uova infestano l’ambiente circostante il cane.

Una volta che l’animale l’ha ingerito, entro 24 ore da quando l’uovo arriva nell’intestino, libera la larva che va a nascondersi nella mucosa intestinale.

Trascorsi 10 giorni dal duodeno la larva passa all’intestino crasso: sarà qui che si svilupperanno i vermi adulti.

Sintomi

I sintomi relativi ad un’infezione da tricocefali nel cane sono molto forti, ciò è dovuto al fatto che questi parassiti si nutrono di sangue (un ematofago a tutti gli effetti).

Diarrea nel cane
(Foto Adobe Stock)

I segnali per identificare la loro presenza, quindi, sono:

  • crisi convulsive nel cane;
  • diarrea anche cronica;
  • diarrea ematica;
  • diarrea mucosa;
  • dimagrimento progressivo;
  • iponatriemia;
  • scadimento delle condizioni corporee.

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Diagnosi e trattamento

Per poter effettuare una diagnosi il veterinario preleverà un campione di feci ed effettuerà la procedura di flottazione fecale. Se sono presenti uova parassite o tricocefali, galleggeranno sulla superficie del vetrino.

Da quel momento si potrà procedere con il trattamento che consisterà nel somministrare un vermifugo per distruggere i tricocefali.

Intervenire ovviamente è fondamentale ma ciò non basta, occorrerà cercare di capire dove il cane si è potuto infestare, evitando così di andare a passeggiare con il cane in quella zona.

Poiché anche se con il vermifuga si è eliminati la parassitosi ma ciò non vuol dire che il cane non possa infestarsi di nuovo. Per quanto riguarda invece il cane che vive in un canile, inevitabilmente contagerà anche tutti gli altri cani.

Un’altra condizione che si può verificare è il proprio giardino contaminato da tricocefali.

In questo caso la cosa si complica ancor di più perché è impossibile cambiare tutta la terra, come è una soluzione estrema quella di asfaltare il tutto.

Ciò che è possibile fare è utilizzare mensilmente le compresse per la filaria a base di milbemicina. Questo processo ci tornerà utile per proteggere il cane dai tricocefali e anche dalla filaria.

Infine per accertarsi che tutte le uova sono state distrutto è consigliato fare un controllo attraverso un esame fecale.

Ricorda che tutto ciò si può evitare, cercando di non lasciare il cane in ambienti chiusi o affollati con altri animali e chiedendo consigli al tuo veterinario per la prevenzione.

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Raffaella Lauretta