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Simbologia dell’orso e significato di questo animale nella storia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:07
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L’orso è un animale mitologico per molte civiltà antiche, e ancora adesso è un animale sacro e rispettato da molti popoli. Ma qual è la simbologia dell’orso, cosa significa?

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La simbologia dell’orso: un animale dai mille miti e significati (Foto Pexels)

L’orso è da sempre associato a tanti popoli che lo hanno rispettato, considerato sacro e amato. Basta ricordare i Nativi Americani, per cui era un animale simbolo di forza, ma anche in Asia, dove a seconda delle zone ha significati diversi ma sempre di grande positività. Un animale bellissimo e da proteggere, che da sempre ha accompagnato l’uomo in storie e leggende e che ha assunto un significato mitologico nelle varie epoche. Ma quali sono i principali significati della simbologia dietro questo animale? Scopriamo i vari aspetti dell’orso a seconda delle credenze del mondo.

L’orso: un animale quasi sovrannaturale

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L’orso Grizzly, uno dei più famosi al mondo (Foto Pexels)

L’orso è un mammifero diffuso in tutta l’America del Nord, in Asia, in Europa. A seconda della specie, può arrivare a pesare anche fino a 800 kg e i più grandi carnivori terrestri sono proprio gli orsi polari, i più grandi orsi del mondo. Caratterizzati da una folta pelliccia, muso allungato, una coda e delle orecchie corte, hanno un finissimo olfatto e udito, la capacità di camminare in posizione eretta o a quattro zampe.

L’orso è un animale pacifico se non minacciato, e usa i suoi denti come difesa o come mezzo per strappare la carne, e assieme ai suoi grandi artigli può usarli anche per scavare buche. Un animale che da sempre affascina l’uomo e che ha generato attorno a sé numerose storie e leggende.

La simbologia dell’orso nel mondo

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L’orso è da sempre al centro di mitologia e storie (Foto Facebook)

Questo animale viene visto nella mitologia come un vero e proprio totem, che incarna qualità positive come coraggio, gentilezza, forza e grande volontà. Ma può diventare anche un simbolo di negatività quando è associato alla ferocia, la brama, la malvagità. Tra i Nativi Americani, l’orso indicava una forza sovrannaturale che agiva nel mondo terreno, ma anche meditazione, comprensione dei misteri e dei cicli legati alla vita e al tempo. Era spesso raffigurato nei totem e nelle rappresentazioni di guerra.

In Cina l’orso è un simbolo di forza, autorità, virilità e coraggio; in Giappone è simbolo di affabilità, pazienza, eroismo e – ancora una volta – di forza. Molti popoli Europei antichi, come i Greci e Germanici, associavano varie divinità all’orso, e spesso le rappresentavano proprio con queste sembianze.

Gli sciamani usavano le pelle di questo mammifero per entrare in contatto con gli spiriti, solitamente maligni. I Celti consideravano l’orso come un animale legato alla Luna, dandogli così un significato femminile. Era quindi collegato alla gravidanza, la maternità, e la protezione della prole e della famiglia.

Il suo letargo – che in realtà non è un vero letargo, l’orso resta sveglio in inverno ma diminuisce la sua temperatura corporea e il battito cardiaco, tanto che le femmine in questo periodo partoriscono e allevano la prole – lo rende lontano dalla realtà, quindi l’orso rappresenta anche la capacità di introspezione. Questo animale ci guida in un’analisi interiore, per cercare quella parte dell’Io sconosciuta e i nostri desideri inconsci.

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Fabrizio Burriello