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Gatto geloso: come riconoscerlo, le cause possibili e i rimedi

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Il tuo gatto è geloso? Scopri quali sono le possibili cause che lo fanno diventare possessivo e come ritrovare la serenità in casa.

Gatto geloso
Gatto geloso: come riconoscerlo in base al suo carattere

Il gatto di casa inizia a mostrare i primi segnali di gelosia verso un nuovo arrivato o non accetta una nuova situazione che si è venuta a creare in casa? Ecco come riconoscere le manifestazioni di un gatto geloso, come individuare le cause e in che modo rassicurarlo sul fatto che sarà sempre il nostro ‘gatto preferito’. I motivi possono essere diversi ma spesso sono legati al luogo in cui è solito sentirsi ‘padrone’. La cosa migliore da fare? Fargli capire che nulla è cambiato!

Gatto geloso: i segnali dipendono dal carattere

I gatti sono animali indipendenti ma anche molto affettuosi nei confronti del loro padrone. Esprimono i loro sentimenti in maniera differente dai cani ma possono essere altrettanto sensibili ed espansivi, seppur a modo loro. Noi che conosciamo bene il nostro felino abbiamo avuto prova se è un gatto, così come un cane dominante, che impone la sua presenza o uno che si lascia ‘dominare’: di solito il primo tipo è quello che è piuttosto aggressivo e prepotente. Il gatto dominante non si fa scrupolo di manifestare con aggressività le sue ragioni o di appropriarsi di spazi e oggetti che ritiene suoi: sarebbe capace di seguire il padrone ovunque, anche in bagno. Il secondo tipo di felino invece tende ad isolarsi e non mostrarsi troppo sicuro di sé, non ama la competizione e fa anche meno dispetti. In base a queste premesse è facile immaginare che un gatto dominante mostri dei segnali di gelosia molto più evidenti rispetto a un gatto più timido e riservato. Vi è addirittura un terzo tipo di felino: quello coccolone, che ama mostrare il suo attaccamento verso il padrone e cerca continuamente il contatto con l’umano.

Se il gatto dominante è geloso

Quando un gatto del primo tipo si ingelosisce è perché probabilmente sente minacciati i suoi luoghi, i suoi oggetti e le persone che ne fanno parte o semplicemente si sente espropriato dei suoi ‘beni’ (persone comprese). Tutte le situazioni che cambiano le loro abitudini, e quindi alterano le normali condizioni di equilibrio, o meglio di superiorità del gatto in questione. Quando si trova faccia  a faccia con la persona-animale che mina questa sua supremazia è pronto a mostrare gli artigli e a difendere i suoi spazi. Spesso questi incontri danno vita a vere e proprie zuffe, soprattutto se a contendersi il primo piano sono due gatti. Generalmente hanno la meglio i nuovi arrivati e non è insolito trovare un gatto che accetta più facilmente la convivenza con un cane piuttosto che con un suo simile.

Se il gatto timido è geloso

In genere un gatto più riservato si mostra molto meno aggressivo di un gatto dominante quando sente minacciati i suoi spazi. Anzi tende a rimarcare i suoi atteggiamenti di timidezza e riservatezza: può arrivare perfino a nascondersi e a stare in disparte gran parte del tempo se in casa arriva un nuovo arrivato, sia esso animale o umano. Potrebbe anche mostrare altri segnali come inappetenza e maggiore sonnolenza, proprio perché il fatto di sentirsi così trascurato rispetto al nuovo membro della famiglia può indurlo a stare male davvero. E’ importante notare il cambio del suo solito comportamento per correre quanto prima ai ripari.

Se il gatto espansivo è geloso

Avete mai notato se durante una visita in casa il nostro gatto tende a stare più vicino a noi? Di solito questi gatti espansivi e affettuosi si strusciano contro la nostra gamba con tutto il corpo, oppure tendono ad attirare la nostra attenzione in altri modi. Il punto è esattamente questo: l’attenzione deve essere solo su di loro e non è possibile avere altri ‘centri’ di interesse. Quindi un gatto coccolone proverà a rimanere appiccicato a noi il più possibile, magari guardando minaccioso l’avversario per evitare che possa avvicinarsi troppo. Ma solitamente non spreca le sue energie a proteggere il luogo, poiché è più occupato ad attaccarsi al suo padrone. Potrebbe anche capitare che il gatto parli tanto: lo fa con lo stesso obiettivo. La richiesta di coccole da parte del gatto espansivo sarà ancora maggiore proprio perché ha l’obiettivo di sottrarre attenzioni al nuovo arrivato, riservandole solo per sé.

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Come affrontare la gelosia del gatto

In tutti e tre i casi è fondamentale armarsi di pazienza e calma, per evitare di peggiorare la situazione. Il gatto deve abituarsi alla nuova presenza, avere il tempo di accettarla e soprattutto deve tranquillizzarsi sul fatto che non perderà mai il posto che si è guadagnato nel cuore del suo padrone. E’ probabile che quando in casa arriva un bebè oppure se decidiamo di adottare un nuovo animale è facile che le nostre attenzioni cadano tutte sul nuovo arrivato. Ebbene, questo è l’errore più grande che potremmo commettere! Le cure per il nostro primo gatto non dovranno mai venire meno: facciamolo sentire importante, dedichiamo del tempo solo a lui. Magari organizziamo una passeggiata oppure prendiamoci del tempo per stare solo con lui, come ai ‘vecchi tempi’. Questo nostro atteggiamento lo aiuterà ad accettare la nuova situazione e, quando ci vedrà in compagnia dell’altro, non la prenderà così male.

3 metodi efficaci per evitare scontri e gelosie

Gatto e cane
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Premesso che la nostra attenzione dovrà restare quella di prima nei confronti del gatto, è importante adottare alcuni segreti che renderanno meno aggressivo il vecchio di casa nei confronti del nuovo arrivato. Non possiamo pretendere che il gatto già in casa accetti di dividere i suoi spazi con un altro, quindi un primo metodo da adottare potrebbe essere quello di delimitare le zone ed evitare, almeno per i primi tempi, che i due si incontrino. In commercio esistono delle reti o delle barriere architettoniche rimovibili per far sentire ogni gatto ‘padrone’ nel suo spazio. Un secondo metodo è quello di comprare nuovi giochi per il nuovo arrivato: sarà difficile che il ‘vecchio di casa’ accetti di condividere i suoi passatempi preferiti, gli oggetti ai quali è da tempo affezionato con un altro animale che neppure conosce. Anzi è meglio evitare che il secondo vi entri in contatto perché potrebbe scatenare la furia dell’altro. Infine il terzo tentativo per riportare la pace in famiglia è quello di non mostrarsi mai aggressivo e con un atteggiamento punitivo nei confronti del primo gatto quando il nuovo arrivato è presente. Anche quando il gatto sbaglia è importante che non si senta mai rimproverato davanti all’altro, proprio perché questo aumenterebbe il suo risentimento. In ogni caso tutto dipende da noi e dalla nostra capacità di gestire o meno la situazione, quindi seguiamo tutti i consigli per far tornare la pace in famiglia.

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F.C.

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