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Giardiasi nel gatto: causa, sintomi, trattamento e contagio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:03
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La giardiasi nel gatto è un parassita responsabile di diversi disturbi intestinali nel felino: vediamo come riconoscerlo ed eliminarlo con i consigli degli esperti.

gatto
Questo parassita colpisce l’intestino tenue dei felini domestici. Se non si interviene con una cura in modo rapido, può diffondersi nell’intestino crasso.(Foto Pixabay)

Questo parassita colpisce l’intestino tenue dei felini domestici. Se non si interviene con una cura in modo rapido, può diffondersi nell’intestino crasso e indebolire il sistema digestivo in generale. Questo problema intestinale è più frequente di quanto immagini.

Ecco perché, dobbiamo conoscere questa malattie e sapere come prendere le precauzioni basilari. Certo tutti noi vorremmo che il nostro animale domestico vivesse una vita nel pieno benessere salutare, non si può sempre godere della salute ideale e i felini, come gli umani, affrontano tutta la loro esistenza con varie malattie.

Causa e contagio della giardiasi nel gatto

Nomi di gatti con la M
I gatti che hanno più probabilità di procurarsi questo disturbo sono  i gatti che vivono in colonie, nonché i gatti anziani e quelli molto giovani. (Foto Pixabay)

Questa malattia è causata da un organismo chiamato giardia, infatti la malattia la giardiasi prende il nome da questo parassita. Colpisce l’intestino tenue e, in seguito, provoca complicazioni nell’intestino crasso. Con tutto ciò, il sistema digestivo dell’animale si indebolisce e smette di adempiere correttamente alla sua funzione, causando varie complicazioni in esso.

Questo parassita, scende nell’intestino tenue e aderisce alle sue pareti, deformandolo nel tempo. Per questo motivo, l’intestino smette di svolgere il suo scopo, non assorbe i grassi e le vitamine che dovrebbe. La giardiasi non è fra le malattie più gravi che esistono, ma se trascuriamo i sintomi del nostro gatto, la problematica tende svilupparsi fino alla morte del gatto.

È opportuno sottolineare che i gatti che hanno più probabilità di procurarsi questo disturbo sono  i gatti che vivono in colonie, nonché i gatti anziani e quelli molto giovani o a maggior ragioni i gatti che soffrono di leucemia felina o con la sindrome di immunodeficienza felina, poiché hanno un sistema immunitario debole.

La giardiasi è molto contagiosa, al punto che può essere trasmessa dal gatto all’uomo. Ecco perché bisogna essere cauti e avvicinarsi con attenzione all’animale infetto. Le persone più esposte sono:

  • Individui vulnerabili o malati e in particolare immunocompromessi  (dall’HIV: virus dell’AIDS o trattamento farmacologico).
  • Donne in gravidanza.
  • Gli anziani.
  • Individui con ritardo mentale.
  • Individui professionalmente esposti alle infezioni.
  • Le persone con diabete.
  • Bambini che hanno o sono in stretto contatto con un animale domestico.

Ecco perché gli esperti raccomandano misure igieniche specifiche da mantenere per evitare il contagio del gatto che metta in pericolo la nostra vita e quella dei nostri familiari e animali domestici. Vediamo di seguito quali i suggerimenti da adottare:

  • Sverminare il gatto.
  • Elimina ogni giorno le feci di gatto dal giardino o dalla lettiera.
  • Impedire ai bambini di toccare o giocare con (o vicino) escrementi di animali, in particolare su spiagge o aree giochi.
  • Lavarsi le mani sistematicamente dopo aver toccato o accarezzato un gatto.
  • Evita di far leccare la faccia o le mani del tuo gatto.
  • Non somministrare frattaglie grezze al gatto.
  • Lavare frutta e verdura prima del consumo.

Tutto questo perché i principali mezzi di trasmissione di questo parassita sono:

  • Gli escrementi: ad esempio se il gatto cammina negli escrementi e poi si lecca le gambe, oppure se odora escrementi infetti di un altro animale.
  • Contatto diretto: quando il gatto si avvicina ad altri animali infetti o peggio ancora li lecca.
  • Acqua contaminata: le acque dove è possibile trovare il parassita, sono quelle acque stagnanti come le pozzanghere o secchi lasciati li da tempo.
  • Mancanza di igiene: il gatto tendenzialmente ci tiene molto alla sua igiene ed è generalmente molto pulito, ma quando ha la possibilità di uscire di casa, c’è il rischio di tornare sporco e nel pulirsi utilizzando la lingua, potrebbe leccare anche il parassita, che si è poggiato sul corpo.

Sintomi della giardiasi nel gatto

gatto sul pavimento
Ci sono poi gatti che ne soffrono con diversi problemi di salute (foto Pixabay)

La giardia non si rivela in modo univoco in tutti i felini. Ci sono gatti che sono portatori nel loro intestino e vivono la loro vita normalmente senza accusare problemi ed è la cosiddetta giardia asintomatica. Non presenta sintomi preoccupanti, ma improvvisamente possono arrivare alla morte. E ci sono poi gatti che ne soffrono con diversi problemi di salute, vediamo quali.

  • La diarrea del gatto: abbondante e improvvisa. Causa scatenante di altri problemi come la disidratazione del gatto o la perdita di peso dell’animale. È uno dei principali sintomi di questa malattia.
  • Nausea e vomito: la giardia distrugge lentamente il nostro animale domestico, mettendo in subbuglio l’intero organismo dell’animale.
  • Stanchezza: Il felino domestico, si indebolisce durante questa fase di disidratazione, vomito, diarrea e mostra una maggiore fatica.
  • Perdita di appetito: Il gatto che soffre non ha voglia di mangiare. Tale perdita di appetito, aggiunta alla diarrea, aumenta gli effetti della perdita di peso e dell’affaticamento felino.

Diagnosi della giardiasi nel gatto

gatto veterinario
La giardia è un parassita non visibile all’occhio nudo umano, ed è perciò indispensabile utilizzare altri strumenti.

La giardia è un parassita non visibile all’occhio nudo umano, ed è perciò indispensabile utilizzare altri strumenti per confermare la sua presenza e approssimare una diagnosi. È possibile quindi eseguire uno striscio diretto.

Questo test consiste nella miscelazione di una goccia di feci del gatto appena raccolte con una goccia di soluzione salina, esaminando poi il tutto al microscopio. Determinate volte è possibile vedere i movimenti del protozoo che ricordano una foglia che cade a terra o in altri momenti puoi vederlo girare su se stesso.

Un altro test che può essere utilizzato è un “Snap Test”, un test immunoenzimatico che permette il rilevamento rapido degli antigeni del parassita. Infine, un ultimo test disponibile è la PCR (reazione a catena della polimerasi). Questo è un test che rileva la presenza di DNA di Giardia nelle feci.

Trattamento

Un professionista che ha studiato il caso del gatto è la persona più adatta a porre fine ai sintomi (foto Pixabay)

Il trattamento più corretto e di successo sarà fornito dal veterinario di fiducia. Il medico che studierà la storia dell’animale il caso specifico è la persona più adatta a porre fine ai sintomi. Tuttavia, il trattamento deve essere accompagnato da un’adeguata igiene e precauzioni di base.

La giardiasi è trattata nella maggior parte dei casi, con farmaci specifici che di solito sono prescritti per diversi giorni. Il periodo di assunzione di questi farmaci di solito non supera le due settimane. È fondamentale essere rispettosi nella somministrazione dei farmaci al gatto, perché un solo giorno di dimenticanza potrebbe essere sufficiente per il rafforzamento delle giardie.

Cerca di dare al gatto abbastanza acqua fresca per evitare complicazioni con la disidratazione. Pulisci immediatamente il luogo in cui il gatto ha defecato e insieme pulire l’area anale o parte del pelo sporco, per evitare che le cisti rimangano appoggiate li.

Prevenzione

La giardiasi è una malattia che potrebbe essere evitata, in quanto con semplici attenzioni e adottando determinate misure, potremmo proteggere il nostro gatto. Queste le precauzioni che gli esperti consigliano:

  • Effettua un controllo periodico della salute del tuo gatto.
  • Il vaccino al gatto contro la giardiasi, riduce la possibilità di contrarre l’infezione.
  • Non lasciarlo usare il bagno di altri animali o bere acqua dove lo fanno.
  • In caso di diarrea, attendere alcuni giorni e se non scompare, andare dal veterinario.
  • Non lasciare che il tuo gatto entri in contatto con animali randagi.
  • Igiene degli spazi.

Raffaella Lauretta

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