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Le malattie dello Scottish Fold Longhair: le patologie comuni nella razza

Le malattie dello Scottish Fold Longhair: le patologie più comuni in questa razza scozzese. Vediamo quali quelle specifiche e quali quelle comuni.

scottish fold longhair
(Foto AdobeStock)

Sono tante le persone attratte da razze feline particolari e spesso anche poco conosciute.

Ad ogni modo, per quanto poco popolari possano essere, è importante conoscere le esigenze e le eventuali problematiche salutari del micio che ai desidera adottare.

In questo articolo andremo a conoscere quali le malattie dello Scottish Fold Longhair. Le principali patologie che possono colpire questa razza felina.

Tutto ciò che devi imparare a conoscere sulla salute di questa razza prima di portarlo a casa e prenderne cura.

Malattie dello Scottish Fold Longhair

Conoscere le malattie dello Scottish Fold Longhair per prevenirle e curarle è il segreto per lasciarlo vivere a lungo.

scottish fold longhair
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Lo Scottish Fold Longhair è un gatto di media taglia di origini scozzesi. La razza ebbe inizio nel 1961 in una fattoria della Scozia, dove nacque un gattino bianco di nome Susie.

Questo gattino nacque con una mutazione spontanea che determinava la caratteristica dei padiglioni delle orecchie fossero piegati in avanti e vicini alla sua testa, creando una somiglianza nel gufo.

Successivamente Susie ebbe i suoi primi cuccioli ed alcuni di loro nacquero con le stesse orecchie e le medesime caratteristiche, ovvero ripiegate.

Fu così che nel 1966 i coniugi Rosses proprietari della fattoria iniziarono l’allevamento. All’inizio ci furono non pochi problemi, in quanto gli accoppiamenti tra gatti della stessa razza generavano diverse patologie.

Solo dopo diversi studi fu stabilito che per trasmettere il gene delle orecchie piegate bastava un solo gatto nella coppia, per poi abbinarlo nella riproduzione con un British o un American Shorthair. 

Ovviamente non tutti i cuccioli di una nidiata presentino le caratteristiche orecchie ripiegate. Occorrerà aspettare tra i 15/20 giorni, per capire quali di loro abbiano ripreso il gene.

Tuttavia, da quanto detto, abbiamo potuto capire che non si tratta di una malattia ma di un gene ereditario.

Infatti ad oggi lo Scottish Fold Longhair è un gatto che curato e tenuto bene può vivere fino a 15 anni di età.

Naturalmente questa razza non è immune da malattie e come tutti gli altri gatti è soggetto a patologie tipiche della razza e quelle comuni a tutti i gatti.

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Cardiomiopatia ipertrofica familiare (HCM)

La Cardiomiopatia ipertrofica nel gatto è un ispessimento del muscolo cardiaco con conseguente riduzione del volume all’interno dei ventricoli (camere principali del cuore) del sangue che il cuore può pompare ad ogni contrazione.

L’animale affetto è a rischio di sviluppare insufficienza cardiaca congestizia e occasionalmente morte improvvisa.

Osteocondrodisplasia dello Scottish Fold (SFOCD)

L’Osteocondrodisplasia dello Scottish Fold causa una crescita debole delle cartilagini ragion per cui non sono abbastanza forti da sostenere le orecchie del gatto, come fanno normalmente.

Si tratta quindi di anomalie scheletriche che determinano nei gatti colpiti, zoppia, rigidità e riluttanza nel saltare. La patologia non riguarda solo le cartilagini dell’orecchio, ma anche altre ossa.

Malattia del rene policistico

Il rene policistico nel gatto è causato dallo sviluppo di cisti nella corteccia renale e nel midollo allungato. Queste cisti con l’avanzare dell’età dell’animale aumentano di dimensioni e numero fino a causare insufficienza renale nel gatto.

Generalmente le cisti crescono molto lentamente e il micio non manifesta alcun sintomo della malattia se non intorno ai 7-8 anni.

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Altre malattie comuni nei gatti

Naturalmente data la conformazione delle orecchie nello Scottish Fold Longhair, richiede più attenzioni e una pulizia giornaliera per evitare fastidiose parassitosi auricolari dovute ad un eccessivo accumulo di sporco.

Da non sottovalutare sono le malattie del cavo orale che molto spesso colpiscono i felini, ad esempio:

  • Gengivite: la gengivite felina è l’infiammazione delle gengive derivante dal tartaro. Solitamente si cura, non solo effettuando un corretto lavaggio dentale ma, soprattutto, somministrando antibiotici;
  • Periodontite: la periodontite è l’infezione dei tessuti dentali e colpisce gengive e osso. Si cura mediante farmaci antimicrobici per attaccare i batteri responsabili della patologia. Inoltre, il veterinario effettuerà, se necessario, la pulizia e l’estrazione dei denti inutilizzabili;
  • Stomatite: la stomatite nel gatto è un’infiammazione della mucosa della bocca dovuta a un’infezione batterica cronica. I casi più lievi di stomatite felina si risolvono attraverso la rimozione chirurgica dei tessuti colpiti;
  • Carcinoma: è un tipo di cancro delle mucose della bocca rappresentato da escrescenze, ulcere e cumuli di tessuto squamoso. Generalmente si interviene chirurgicamente ma non sempre è possibile.

Ricordiamoci che la bocca del gatto è una parte estremamente esposta poiché utilizzata, oltre che per mangiare, anche per esplorare l’ambiente circostante.

Inoltre l’animale è soggetto anche a patologie infettive e non, quali:

  • Allergie: il gatto può soffrire di allergie che possono avere origini molto diverse;
  • Ascesso: infezione dovuta a profonde ferite, possiamo vederle sulle zampe, dietro la coda o sul muso dell’animale. Curabile con antibiotici;
  • Avvelenamento;
  • Congiuntivite felina: l’infiammazione delle mucose dell’occhio;
  • FeLV: nota come leucemia felina, colpisce il midollo osseo ed è causata da un virus della famiglia dei Retrovirus, tra i quali c’è anche quello responsabile della stessa FIV;
  • FIV: a è una sindrome di immunodeficienza felina simile all’HIV umana, trasmissibile attraverso la saliva e il sangue. Non è curabile e non esiste vaccino ma, se intercettata per tempo, può permettere una sopravvivenza talvolta notevole;
  • Otite: è l’infiammazione dell’epitelio che ricopre il condotto uditivo e del padiglione auricolare. Si manifesta spesso quando il gatto ha le difese basse;
  • Raffreddore: è una malattia respiratoria leggera ma che comunque va curata per evitare complicazioni ed essere attaccato anche da malattie secondarie delle vie respiratorie;
  • Rogna: è causata da un acaro di cui esistono diverse specie e sottospecie che si comportano in modi diversi. È trasmissibile ad altri animali e all’uomo, ne esistono di diversi tipi e ha sintomi simili all’eczema: prurito, croste, perdita di pelo a chiazze. Questa malattie è detta anche scabbia;
  • Toxoplasmosi: una malattia infettiva, causata dal parassita Toxoplasma gondii, che trova nel felino il suo ospite finale dove riprodursi.

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Ettore D’Andrea