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Come curare il pelo e l’igiene dell’Alaskan Klee Kais: bagno e toelettatura

Ci sono razze di cani particolari. Come si cura il pelo e l’igiene dell’Alaskan Klee Kais? Come fargli il bagno ed eseguire la toelettatura.

Come curare il pelo e l'igiene dell'Alaskan Klee Kais
(Foto da Pinterest)

L’Alaskan Klee Kais potremmo dire sia un piccolo Alaskan Husky, con l’aggiunta dell’infinita vitalità dell’altro suo antenato, lo Spritz. In sostanza non è un cane che richiede tantissimo impegno per curare il suo pelo e la sua igiene. Tuttavia occorre sapere come fargli il bagno ed eseguire la toelettatura.

Il pelo dell’Alaskan Klee Kais: spazzolatura e lavaggio

Questa recente razza di cane ha davvero l’aspetto di un Husky in miniatura: li accomuna di certo la gioia di rotolarsi sulla neve e l’intolleranza al troppo caldo.

 

Alaskan Klee Kais
(Foto da Pinterest)

Ha dei colori affascinanti e, col suo musetto simpatico e gli occhi furbetti, ci prende quasi per mano spingendoci a giocare con lui fino allo stremo delle forze (le nostre!).

Il fatto che ami le basse temperature è dovuto alla presenza di un sottopelo, seppur molto sottile, e di un pelo lungo e corposo.

Si adatta bene a vivere in casa, soprattutto prediligendo il divano dopo essersi stancato a correre e saltellare qua e là.

Bisogna sapere che non perde molto pelo: fa la muta in primavera ed in autunno e l’unico modo per ovviare al trovarselo in casa è spazzolarlo spesso.

Siccome non è un pelo spesso né il sottopelo lanoso, basta utilizzare una spazzola in gomma, che non abbia i denti troppo duri.

L’importante è sempre spazzolare il cane dall’alto verso il basso: seppur non troppa, comunque il suo manto richiede una cura continua.

Spazzolarlo non solo elimina il pelo morto ma anche eventuali nodi, sporco e corpi estranei che dovessero essere rimasti incastrati.

Qualora i nodi non fossero risolvibili con la spazzola, si potrebbe usare un pettine o, in extremis, tagliare il nodo con le forbici.

Perché il pelo dell’Alaskan Klee Kais resti lucido e sano bisogna prendersene cura anche utilizzando prodotti idonei.

Questo cane già di per sé è molto pulito, ma occorre comunque lavare il suo mantello almeno due o tre volte l’anno.

Differente sarebbe se il cane si sporcasse col fango o abbia contratto pulci o zecche: in questo caso dovrebbe essere trattato con uno shampoo medicato.

Per la sua taglia potremmo cimentarci a fargli il bagno anche in casa, ma bisogna considerare che non sarà facile impedirgli di giocare.

Va educato sin da piccolo sia ad essere spazzolato che lavato: diversamente saremmo noi ad essere lavati da lui.

Va asciugato per bene dopo il bagno, con asciugamani o col phon se fosse necessario: solo l’aria calda riuscirebbe ad asciugare per bene il mantello fino al sottopelo.

Siccome non è tanto socievole, andrebbe abituato pian piano ad essere portato in toelettatura: prenderebbe confidenza con gli estranei e si lascerebbe toelettare.

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Igiene generale nell’Alaskan Klee Kais e consigli

L’indole da cacciatore e la curiosità da esploratore portano l’Alaskan Klee Kais ad addentrarsi spesso in luoghi impervi.

Alaskan Klee Kais
(Foto da Pinterest)

Ne sussegue che torna a casa col rischio di aver attaccato al suo pelo rametti o forasacchi: questi sono molto pericolosi perché potrebbero causare addirittura rottura del timpano nel cane.

Per questo va controllato e, se necessario, non solo spazzolato ma anche lavato: assolutamente, però, per la sua igiene non potremmo usare in nostri prodotti.

Sappiamo bene che la pelle del nostro cane non ha il nostro stesso pH: da piccolo sarebbe più facile, basterebbe sempre tanta pazienza ed uno shampoo adatto ad un cucciolo di cane.

Se anche volessimo provvedere noi a lavare il nostro cagnolino, è importante che innanzitutto la temperatura dell’acqua sia tiepida e non troppo calda.

Bisogna evitare ogni stress per il cane: se l’Alaskan Klee Kais perdesse la nostra fiducia sarebbe un’impresa riconquistarla.

Avere cura del proprio cane significa anche procedere a:

  • Pulizia delle orecchie: è importante ispezionare e pulire spesso le orecchie al cane; una svista potrebbe causare otiti o altre complicazioni nel cane.
  • Pulizia dei denti: se è importante per noi dev’esserlo anche per il nostro Fido; può non risultare facile pulire i denti al cane ma oggi in commercio possiamo trovare vari prodotti ed, in alternativa, bastoncini masticabili appositi.
  • Tagliare le unghie: sicuramente è sotto le unghie che spesso covano la maggior parte dei batteri, d’altronde è con le zampe che il cane si avventura dappertutto. Se non ne fossimo capaci è meglio farlo fare da un toelettatore: tagliare le unghie al cane in modo inesatto potrebbe causargli anche zoppia.

Pensandoci bene basterebbe davvero poco per tenere curato il proprio cane: il suo benessere è legato anche ad una sua corretta igiene.

Tra la prevenzione che possiamo adottare contro le malattie di cui potrebbe soffrire l’Alaskan Klee Kais c’è senza dubbio la buona abitudine di osservarne i comportamenti.

Se vedessimo che il cane si gratta o non volesse farsi spazzolare allora potrebbe esserci qualcosa che non va.

In questi casi è bene portarlo dal veterinario: è il solo che saprebbe dirci sia cos’abbia il cane sia cosa potremmo fare per aiutarlo.

E ricordiamoci che, prima di qualsiasi pratica, come fare il bagno al nostro cucciolo di cane, è sempre meglio sentire il parere medico.

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Prima di fare il primo bagnetto, infatti, c’è bisogno che il veterinario gli abbia fatto i primi vaccini e che, dopo una visita accurata, ci abbia rassicurato che il nostro Alaskan Klee Kais stia bene.

Né da cucciolo né da adulto né tantomeno se fosse un cane anziano sarebbe salutare per l’animale essere lavato se fosse ammalato.

E se volessimo rinfrescare lo stesso il suo pelo, pur non lavandolo, potremmo usare il talco per cani oppure uno shampoo secco idoneo.

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S. A.