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Ernia del disco nel cane: classificazione e razze più predisposte

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L’ernia del disco nel cane è una patologia che bisogna riconoscere in tempo per affrontare il problema nel modo giusto. Vediamo insieme quali sono i sintomi e la pericolosità di questa patologia.

Ernia del disco nel cane classificazione e razze predisposte (foto Pixabay)
Ernia del disco nel cane classificazione e razze predisposte (foto Pixabay)

L’ernia del disco nel cane è una malattia che interessa i dischi intervertebrali. Per capire bene cos’è bisogna prima di tutto conoscere la struttura della colonna vertebrale del nostro amico a quattro zampe.

Essa è formata da sette vertebre cervicali, tredici vertebre toraciche, tre vertebre sacrali, sette vertebre lombari e da sei a venti vertebre coccigee. La colonna vertebrale ha il compito di proteggere il midollo spinale e costituisce il sostegno degli arti.

Il disco intervertebrale è una sorta di cuscinetto elastico, posizionato tra due vertebre che funge da ammortizzatore e permette alla colonna vertebrale di piegarsi. Esso è formato da una parte centrale chiamata nucleo polposo e da una parte esterna detta anello fibroso.

Cos’è l’ernia del disco nel cane e come si divide

artrite nel cane
(Foto Pixabay)

L’ernia del disco nel cane è lo spostamento del disco intervertebrale dalla sua posizione abituale. I risultati visibili di questa patologia nel nostro amico a quattro zampe sono dovuti allo schiacciamento che il disco malato provoca sul midollo spinale.

Le ernie del disco che si possono riscontrare nel cane sono di due tipi: la prima fa riferimento alla fuoriuscita del nucleo polposo, e viene chiamata ernia discale Hansen 1, la seconda invece fa riferimento ad una protrusione o estrusione dell’anello fibroso e viene definita ernia discale Hansen 2.

Ernia discale Hansen 1

L’Ernia discale Hansen 1 è un’ernia acuta, ed interessa soprattutto le razze di cani condrodistrofici, come per esempio il Bassotto, il Beagle, il Cocker spaniel, Bulldog francese, possono essere colpiti anche i meticci.

Questi tipi di cani hanno dischi intervertebrali che iniziano già entro il primo anno di età a degenerare senza dare alcun sintomo. Nell’ernia discale Hansen 1, il nucleo polposo del disco fuoriesce attraverso l’anello fibroso e va a comprimere il midollo spinale.

La compressione può essere di diverso tipo, quindi il danno a livello del tessuto nervoso può essere più o meno reversibile, questo dipende dalla durata della compressione, dalla quantità di materiale fuoriuscito e dalla forza con il quale lo fa.

Questo tipo di ernia si manifesta in giovane età, può essere causata da un movimento troppo brusco o un salto del cane, o a causa di un trauma. I sintomi si manifestano con dolori forti, cifosi e problemi neurologici evidenti e variabili fino ad arrivare ad una vera e propria paralisi.

Ernia discale Hansen 2

Cane Bassotto
Cane Bassotto (Foto Pixabay)

L’ernia discale Hansen 2 è un’ernia cronica, ed interessa tutti i cani non condrodistrofici e di grande taglia come per esempio il Pastore Tedesco, il Labrador e il Dalmata. L’ernia discale Hansen 2 si manifesta più tardivamente rispetto all’ernia discale Hansen 1, infatti si può presentare dai 6-7 anni in su del cane.

I sintomi si manifestano in maniera graduale con dolore e problemi neurologici non evidenti quanto l’ernia Hansen 1. In questo tipo di ernia sono coinvolti più dischi intervertebrali e proprio perché la compressione midollare avviene gradualmente, i cani con questa patologia vengono portati troppo tardi dal veterinario.

Ernia del disco nel cane: sintomi generali

Ai sintomi di dolore e problemi neurologici si possono affiancare anche sintomi come paraparesi e atassia delle zampe posteriori, ma in questi casi il cane riesce ancora a camminare.

Nei casi più gravi si può arrivare alla paraplegia (incapacità di mantenersi in piedi e camminare sulle zampe), alterazioni dell’urinazione.

Diagnosi

Il cane dal veterinario per controllo sangue nelle urine(foto iStock)
(foto iStock)

La diagnosi di ernia del disco nel cane si può avere con una visita neurologica accompagnata dai seguenti esami:

  • Radiografia diretta con fido sedato o no
  • Tac e medio Tac
  • Risonanza magnetica

Una volta effettuata la diagnosi il neurologo decide in base alla gravità del problema se intervenire chirurgicamente o prescrivere una terapia conservativa, cioè riposo in gabbia, terapia farmacologica e fisioterapia.

Fisioterapia

La fisioterapia è molto importante sia se si prescrive per una terapia conservativa sia nel post-chirurgico. Gli obbiettivi principali della fisioterapia nel cane sono:

  • Recupero della mobilità articolare
  • Trattamento del dolore
  • Esercizi per la propriocezione
  • Esercizi per la tonificazione

E’ opportuno riconoscere rapidamente i sintomi dell’ernia del disco nel cane per aumentare la possibilità di recupero, si dovrebbe intervenire entro le 24-48 ore dalla presenza dei sintomi.

Nel caso in cui sospettate o notate che il vostro cane abbia dolore alla colonna vertebrale o sintomi neurologici, è consigliabile portarlo dal veterinario.

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M.D.

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