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Malattie più comuni del Black and Tan Coonhound: quali sono e come curarle

Forte e coraggioso, ma soggetto ad alcune patologie: quali sono le malattie più comuni del Black and Tan Coonhound e come si curano.

Malattie più comuni del Black and Tan Coonhound
(Foto AdobeStock)

Brillante non solo per il suo manto ma anche per la sua personalità: chi ne ha uno può confermare che, oltre ad essere un perfetto cane da caccia, è anche di buona compagnia con tutti. Ma purtroppo non è immune dalle malattie, specie da quelle che solitamente colpiscono gli esemplari con le sue caratteristiche. Vediamo quali sono le malattie più comuni del Black and Tan Coonhound e come si curano (quando possibile).

Black and Tan Coonhound: vita media e quotidianità

Trattandosi di un cane da caccia, specializzato soprattutto nella cattura del procione, questo esemplare è sicuramente molto attivo e dinamico. Come tale ha bisogno di fare sempre attività fisica e corse all’aria aperta, altrimenti potrebbe non solo aumentare di peso ma anche perdere la sua vivacità.

Cura del pelo del Black and Tan Coonhound
(Foto Pinterest-AEO)

Si tratta di un cane comunque forte, oltre che coraggioso, con un’aspettativa di vita media che si aggira intorno agli 11 anni di vita. Naturalmente non è esente da malattie: vediamo quali sono quelle più frequenti, come riconoscerle e quando è possibile curarle.

Malattie più comuni del Black and Tan Coonhound degli occhi

Gli occhi del Black and Tan Coonhound sono, ahimè, soggetti a delle importanti infezioni che, se non trattate in tempo con prodotti antiparassitari specifici, possono essere fatali per la sua vista.

Infatti oltre a delle infezioni di batteri che possono proliferare proprio nei suoi occhi: è importante quindi averne una grande ed accurata pulizia, proprio per evitare che possa peggiorare e generare cecità.

Inoltre questa razza ha anche una certa debolezza per la atrofia retinica progressiva, che è una malattia ereditaria. Purtroppo per questo tipo di problema oculare (piuttosto frequente) non esiste cura né trattamento: se sono presenti i geni della mutazione, la patologia si svilupperà comunque.

Infine l’entropion, un rotolamento anomalo della palpebra, può provocare una fuoriuscita di siero: facciamo attenzione a pulirlo con una garza sterilizzata e molto delicatamente. Poiché è prevista un’operazione chirurgica per risolvere il problema, facciamo in modo che il cane indossi un collare elisabettiano, per evitare che si gratti o si sporchi le ferite con le zampe.

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Malattie alle orecchie del Black and Tan Coonhound

Come quelli che colpiscono gli occhi, possono esserci batteri che si sviluppano e proliferano anche all’interno delle sue orecchie creando non pochi problemi all’udito del cane.

Razze compatibili col Black and Tan Coonhound
(Foto AdobeStock)

Queste infezioni si sviluppano perché probabilmente i batteri trovano un ambiente adatto a svilupparsi: infatti condizioni di umidità e mancanza di areazione fanno sì che essi possano proliferare tranquillamente. Chiediamo consiglio al nostro veterinario su quali siano i prodotti ad uso topico da applicare nelle orecchie di Fido.

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Altre malattie del Black and Tan Coonhound: alle ossa e al sangue

Come tutti i cani della sua taglia, il Black and Tan Coonhound può soffrire di displasia dell’anca, una malformazione congenita che non permette a Fido di deambulare bene né tanto meno di correre e saltare liberamente.

Cura del pelo del Black and Tan Coonhound
(Foto Pinterest- Aperion Audio)

In questo caso un’alimentazione adeguata del Black and Tan Coonhound, che gli consenta di non aumentare di peso, l’uso di integratori ed antinfiammatori, unito ad un esercizio fisico costante ed equilibrato possono aiutarlo molto.

Infine ricordiamo l’emofilia B, ovvero un problema della coagulazione del sangue a causa della mancanza del fattore IX della coagulazione appunto. Purtroppo non esiste cura per questo tipo di patologia, ma bisogna stare attenti a ‘tamponare’ il sanguinamento che può risultare davvero eccessivo.

Potrebbero anche essere necessarie delle trasfusioni di sangue fresco, perché un banale trauma può causare importanti emorragie.

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Antonio D’Agostino