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Pappagalli e bambini: dalla nascita all’adolescenza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:58
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I pappagalli sono una grande responsabilità, per questo è importante saperli gestire anche in presenza di bambini e non solo. Vediamo insieme come gestire questo uccello quando la famiglia inizia ad allargarsi.

pappagalli e bambini
Pappagalli e bambini: dalla nascita all’adolescenza (Foto Adobe Stock)

È risaputo che i pappagalli sono animali molto longevi, possono infatti vivere anche più di 50 anni. Quando si decide di adottarne uno è importante tenere presente cosa può succedere nel corso di questi anni. Per esempio, se decidete di regalare un piccolo pappagallo ad un bambino, sappiate che nel corso degli anni quest’ultimo crescerà e la sua attenzione per il volatile potrebbe diminuire.

Per questo è importante che chi si occupa del pappagallo sia un adulto, capace di gestirlo anche in presenza di bambini e non solo. Vediamo insieme come può essere il rapporto tra il pappagallo e le donne gravide, i neonati, i bambini e gli adolescenti.

Pappagalli e bambini: dalle donne gravide agli adolescenti

bimba e uccello
Pappagalli e bambini: dalle donne gravide agli adolescenti (Foto Adobe Stock)

Pappagalli a contatto con le donne gravide

Solitamente si consiglia alle donne gravide, di tenersi lontane da ogni genere di animale, anche volatili per non contagiare il feto con eventuali malattie. Ma in realtà se il vostro pappagallo sta bene ed ha effettuato tutte le visite necessarie dal veterinario, non vi è bisogno di preoccuparsi. Inoltre è importante mantenere una buona igiene e non stare a contatto con le feci del volatile.

Pappagalli a contatto con i neonati

È risaputo che i primi giorni dopo la nascita di un bambino non si riesce a dormire a causa del suo continuo piangere. Sappiate che in queste situazioni si potrebbe anche aggiungere il continuo vocalizzare del vostro pappagallo. Per distrarlo dal lamento del piccolo neonato, potreste offrire al pappagallo giochi per tenerlo occupato.

È importante sapere che bisogna far conoscere all’uccello il piccolo bebè appena arrivato, per questo potete farglielo vedere a distanza evitando eventuali incidenti. Inoltre quando il neonato inizia a crescere, potreste far appoggiare il pappagallo sulla vostra spalla mentre tenere il piccolo in braccio, in modo tale che i due si possano scrutare a vicenda. Sempre stando molto attenti!

Pappagalli a contatto con i bambini

curiosità sulla calopsitta
La Calopsitta. (Foto iStock)

Quando i bambini iniziano a crescere, potrebbero rischiare, con i loro comportamenti, di essere ”attaccati” dal pappagallo. Infatti è risaputo che i bambini amano correre, fare rumore, sono irrequieti. Questi sono tutti atteggiamenti che possono spaventare un pappagallo, che potrebbe reagire in malo modo.

Per questo è importante che l’interazione tra bambino e il volatile sia sorvegliata da un adulto, che leggendo il linguaggio del corpo del proprio pappagallo, potrà capire quando quest’ultimo si sente infastidito, e potrà allontanare i due. Inoltre è necessario insegnare al bambino a rispettare il pappagallo per far sì che ci sia un buon rapporto tra di loro.

Pappagalli a contatto con gli adolescenti

A volte alcune persone adottano un pappagallo per poi regalarlo al proprio figlio o nipote adolescente, magari per renderlo un po’ più responsabile. Ma a volte capita proprio che l’adolescente inizialmente si prende cura dell’uccello, per poi perdere interesse successivamente, magari non pulendo la gabbia o dimenticandosi di dar da mangiare al pappagallo. Per questo motivo, anche se potrebbe essere una buona idea regalare un volatile per responsabilizzare un adolescente, è necessaria sempre la presenza di un adulto, anche e soprattutto per la salute del pappagallo.

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M.D.