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Perché ai gatti piace stare al sole? Rischi e benefici di questa abitudine

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:03
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Una delle caratteristiche più note dei gatti è lo stare sdraiati a oziare nelle giornate calde. Ma perché ai gatti piace stare al sole? Ci sono rischi per la loro salute?

Perché ai gatti piace stare al sole?
Perché ai gatti piace stare al sole? (Foto Flickr)

I gatti sono molto prevedibili. Ogni mattina ci svegliamo e sappiamo già che Micio sarà disteso sotto la finestra, ad assorbire la luce del sole, o magari un altro giorno preferisce i raggi solari da un lucernario del soffitto. Con tutti i loro peli, potremmo pensare che i gatti si surriscaldano, specialmente nei caldi mesi estivi, ma non esitano mai a prendere un po’ di sole. Ma perché ai gatti piace stare al sole, soprattutto nei giorni più caldi? E non farà male alla loro salute? Scopriamo i motivi di questa abitudine, ma anche i benefici e i rischi per il benessere del nostro micio.

Ai gatti piace stare al sole: perché?

Perché ai gatti piace stare al sole?
Ai gatti piace tanto stare al sole: perché? (Foto AdobeStock)

La maggior parte delle persone in casa ha una temperatura compresa tra i 21°C e i 27°C. Consideriamo questo un livello di comfort perfetto per l’uomo, ma i nostri amici felini non sono d’accordo. Amano il calore e cercheranno sempre dei luoghi soleggiati per ulteriore calore. Da dove prendono questa motivazione per trovare il sole?

Dei felini – assolutamente meravigliosi – vivono allo stato brado, in quasi tutti i climi. Basta pensare ai leopardi delle nevi, che vivono nelle alte e aspre montagne dell’Asia centrale, e ai leoni nei deserti africani. E anche se questi cugini variano nelle loro preferenze climatiche, tutti loro possono godersi un bel pisolino al sole. Proprio come i loro parenti selvaggi, i nostri gatti domestici cercano luoghi nelle nostre case dove possano godere delle temperature calde.

Perché ai gatti piace stare al sole?
Yoga al sole? (Foto Flickr)

C’è prima di tutto un fattore genetico: prima che li addomesticassimo, i gatti vivevano in zone calde o desertiche – è lì che hanno sviluppato un’alta tolleranza al calore. In questo momento della storia, la maggior parte era a pelo corto e corposo, il che consentiva ai gatti di stare bene anche a temperature elevate. Ma oggigiorno, poiché ci sono così tante diverse razze di gatti, il loro bisogno di calore varia. Ad esempio, un persiano a pelo lungo non avrà bisogno di tanto sole quanto un siamese a pelo corto.

Sentirsi bene

Perché ai gatti piace stare al sole?
Al sole si sta proprio bene! (Foto Flickr)

Per i gatti, sentirsi caldi significa sentirsi al sicuro. Lo splendore di un gatto che sorride in un soleggiato sonnellino, racconta tutto della sua felicità. Il calore del sole può farci evitare quelle zone della casa che si riscaldano durante le ore di punta, ma i gatti invece le trovano rilassanti. Il sole può anche aiutare i gatti a regolare la loro temperatura corporea. Sappiamo che la normale temperatura corporea di un gatto, 39°C, è superiore alla nostra, 37°C. E se i gatti possono adattarsi a molti ambienti, devono mantenere le temperature corporee in un intervallo normale.

Potremmo notare che il nostro gatto cerca dei sostituti della luce solare quando si verifica la necessità di riscaldarsi, ad esempio la sera. Un gatto da appartamento, magari scompare durante le ore serali, ma di solito potremo trovarlo raggomitolato vicino al termosifone per rubare un po’ di calore.

Risparmio di carburante

Perché ai gatti piace stare al sole?
Mentre il gatto prende il sole, conserva anche energia. (Foto Flickr)

L’alto metabolismo di un gatto può anche spiegare il suo desiderio di calore. La temperatura di un gatto scende mentre dorme. Come mammifero, ha bisogno di una certa quantità di energia per mantenersi caldo e a suo agio mentre fa il suo sonno di bellezza. La temperatura corporea di un gatto diminuisce leggermente mentre dorme, quindi è facile trovarli rannicchiati in un angolo caldo per risparmiare energia.

Mentre il nostro gatto domestico a pelo corto sta prendendo il sole per stare al caldo, sta anche conservando energia. La luce solare aiuta a superare un calo del metabolismo basale, associato allo “spegnimento” durante il sonno. L’energia accumulata può essere utilizzata in seguito per molte attività fisiche, come correre e saltare su mobili, arrampicarsi sui posatoi o sulle scale. In natura, i gatti usano questa energia riservata per arrampicarsi sugli alberi e cacciare.

Perché ai gatti piace stare al sole?
Spesso i gatti cercano il sole in vari punti della casa. (Foto Flickr)

Poiché un gatto potrebbe non avere abbastanza calorie per alimentare tutte le sue esigenze energetiche, sdraiarsi al sole e riscaldarsi è un modo semplice per regolare la temperatura corporea. In questo modo, possono stare al caldo senza usare le calorie del cibo per stare a loro agio. Un altro motivo per cui ai gatti piace stare al sole.

E se noi umani amiamo il fresco dell’aria condizionata in una giornata calda, i nostri gatti possono protestare, cercando di scappare dall’aria fredda. Potremo trovare i gatti in una pila di coperte, o arrampicati per ottenere quel calore che sale. Gli ambienti caldi che sono scomodi per noi, possono piacere ai nostri gatti. 

Una temperatura esterna calda infatti significa per un gatto che il suo corpo non deve lavorare così duramente per scaldarsi. Ecco perché vedremo un micio spostarsi da un punto all’altro mentre la luce del sole si sposta sul tappeto o sul pavimento: seguirà il caldo per tenere al minimo i suoi consumi di “carburante”.

Alcune precauzioni

Perché ai gatti piace stare al sole?
Usiamo le giuste precauzioni quando il gatto sta al sole (Foto Flickr)

Ai gatti piace stare al sole, ma ci sono dei limiti. Non dobbiamo lasciare mai il gatto in macchina in una giornata calda. Questa può rapidamente diventare una situazione pericolosa per la sua vita. Nei mesi invernali, assicuriamoci che i mici, in particolare quelli senza peli e quelli all’aperto, abbiano il modo di riscaldarsi. Possono verificarsi gravi conseguenze se la loro temperatura corporea scende al di sotto di 38°C. 

Se notiamo segni di ipotermia, tra cui difficoltà respiratorie, pelle fredda, debolezza generale, rigidità muscolare, brividi, pupille dilatate e disturbi cardiaci e respiratori, bisogna contattare immediatamente il veterinario. Infine, è importante nutrire il nostro amico a quattro zampe con un cibo per gatti di alta qualità, che gli/le fornirà il carburante necessario per mantenere una temperatura corporea sana.

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Fabrizio Burriello